Mia Murano

Uno spazio dedicato all'isola di Murano, ai suoi abitanti,
alla sua cultura ed alla sua storia.

  • Gli articoli di questa sezione riguardano episodi o fasi della storia della nostra isola
Secoli XIII - XVI
La Podesteria di Murano e gli Statuti del 1502 (prima parte)
capolettera miniato

«Capta fuit pars quod una potestas detur hominibus Muriani cum illo capitulare et sallario quod videbitur». Questo è l'incipit dell'atto costitutivo del 1275 col quale il Maggior Consiglio di Venezia istituiva la podesteria di Murano. Pur sempre sottoposta al controllo diretto della Dominante, dato che il Podestà era un aristocratico nominato dal governo, Murano veniva così equiparata ad altri centri ben più grandi e popolosi...

Secolo XIX
Un parroco rivoluzionario: Don Giovanni Nichetti

Nel marzo 1848 nei territori del Lombardo-Veneto si giunse all'insurrezione contro il dominio austriaco. Anche Murano partecipò agii eventi iniziando il 18 sera per le strade e nello osterie, al grido di "Viva 1'Italia,in malora le spie!". A riscaldare maggiormente gli animi si misero anche i sacerdoti di ispirazione veneta o veneziana, come Don Giovanni Nichetti "Piovan" di San Pietro Martire che arringò la folla muranese parlando dal "Ponte di mezzo"...

Secolo XIX
1820 - Giovanni Chiossich: un pensionato d’altri tempi!

Chi fu il primo defunto tumulato nel nuovo Cimitero di Murano inaugurato nel 1817? Un soldato dalmata, nato a Vienna nel... 1702 e morto a Murano nel 1820! Era stato soldato, prima sotto la bandiera austriaca, poi al servizio delle armate veneziane; caduta la Repubblica, venne "pensionato" dal governo austriaco nel 1806 (a 104 anni!) ed era finito ospite della "Casa degli Invalidi" di Murano. Qui si era spento alla veneranda età di 118 anni, dopo aver ricevuto la visita dell'Imperatore Francesco d'Austria...

Secolo XIX
1835: i soprannomi compaiono in un documento ufficiale

«...Cagnassa, Cangiòro, Cameràda, Castradina...» ecco alcuni dei "soprannomi" di Murano annotati accanto ai rispettivi cognomi dai parroci di San Pietro e San Donato su richiesta della Deputazione Comunale dell'isola. E' senz'altro uno dei "documenti" più antichi relativi all'uso del soprannome per orientarsi nei vari rami delle famiglie muranesi. Alcuni di questi sono sopravissuti fino ai giorni nostri...

Secolo XVI
27 gennaio 1511: i muranesi contro il Podestà

«Suriàn, Suriàn, cassa via 'sto can, che gà rovinà Muran!». Questo grido, rimato e ritmato, si leva in campo Santa Maria e Donato nel primo pomeriggio del 27 gennaio 1511. Fa freddo, è nevicato, ma in quel campo si è radunata lo stesso una gran folla, in pratica «il popolo di Murano». Perché? Perché è una giornata importante: si celebra il rituale della successione del Podestà. Fin dal 1275 Murano, infatti, è governata da un Podestà, o pubblico Rettore (similmente ad altre importanti città dello stato Veneto), inviato dalla Serenissima e scelto fra i patrizi veneziani...

Secolo XIX - La rivalità fra Rio e San Donà
Lo sgarro del 1806 e il "miracolo" del Crocifisso

In una lettera datata 20 agosto 1806, indirizzata al Commissario Generale di Polizia della Provincia dell'Adriatico (Regno d'Italia Napoleonico), il parroco di San Donato lamenta che un'importante cerimonia pubblica, con la celebrazione solenne del "Te Deum", abbia avuto luogo nella Chiesa di Santo Stefano invece che nella Basilica di San Donato, come era sempre avvenuto, approfittando del cambio del Comandante militare dell'isola...

...e molti altri articoli seguiranno